Insieme per la Stazione Bayard all’iniziativa del Fai «I Luoghi Del Cuore»

Un Comitato si è costituito per valorizzare i beni comuni della città di Napoli

È stato costituito il Comitato per la «Stazione Bayard. La Strada di Ferro Napoli – Portici» che in questi giorni sta partecipando con successo all’iniziativa «I Luoghi del Cuore» del FAI, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare.

Al Comitato hanno aderito insieme all’AIGE, che ha candidato il sito, il Centro Studi La Contea, l’Associazione Dimore Storiche, Iniziativa Meridionale, Progetto Napoli, Comitato Santa Maria di Portosalvo, l’Associazione Ali del Vento, l’Assocasa Napoli, il Comitato Chiaia Viva e Vivibile, e Fides. Sostengono, inoltre, l’iniziativa il dott. Ermanno Corsi, già presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, l’Arch. Franco Lista, già membro del Consiglio nazionale del Ministero dei Beni culturali, ed il prof. Umberto Franzese, direttore scientifico del Premio Masaniello Napoletani Protagonisti.

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Il Comitato si è costituito sulla comune volontà di valorizzare i beni comuni della città di Napoli con particolare riferimento alle testimonianze storiche del glorioso passato della città. In questo caso, poi, con la Stazione Bayard, c’è la comune volontà di intervenire prima che se perda definitivamente la memoria.

Già oggi, se si chiede in giro, quasi nessuno sa dirvi che quel rudere sbarrato di corso Garibaldi, tutto tufo e vegetazione selvatica, tra la Circumvesuviana e la sede della II Municipalità, è la Stazione Bayard e che la stele che si trova di fianco ricorda l’ingresso di Garibaldi a Napoli, che vi giunse proprio utilizzando la ferrovia.

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Stazione Bayard, la prima strada ferrata d’Italia

«La stazione di partenza della borbonica ferrovia Napoli-Portici – si legge in una nota -, la prima strada ferrata d’Italia, inaugurata il 3 ottobre del 1839, merita un’opera di riemersione e di restauro che possa essere valorizzata con la assegnazione di specifiche funzioni. Secondo il progetto che sosteniamo, firmato dal compianto prof. Arch. Aldo Loris Rossi, la stazione dovrebbe essere collegata alla Circumvesuviana, una sorta d’ingresso d’onore. Ma soprattutto potrebbe essere un museo ed un punto informativo per turisti. Sulla testata dei binari potrebbero essere collocate alcune locomotive e carrozze d’epoca, come quelle che si trovano a Pietrarsa».

«Il Comitato invita, pertanto, i cittadini di Napoli, e non solo, a votare la stazione Bayard sul sito del FAI, una battaglia identitaria per riportare all’antico splendore una delle testimonianze storiche più importanti e più ricche di fascino che abbiamo a Napoli», conclude. Per votare è sufficiente collegarsi all’indirizzo del fondo ambiente ed esprimere la propria preferenza.

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