Maturità con mascherina, il Tar respinge ricorso del Codacons

Lo hanno deciso i giudici del Tar del Lazio

Ormai è certo gli studenti impegnati a sostenere gli esami di maturità a partire dal 22 giugno e quelli di terza media, dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina Ffp2.

Lo ha sancito il Tar del Lazio ritenendo legittima l’ordinanza del ministero della Salute e ha respinto il ricorso proposto dal Codacons. Se è vero che gli esami non finiscono mai lo è altrettanto per le modalità che, almeno in campo scolastico, sono quasi ogni anno diverse, in primis a causa della pandemia che ha costretto il mondo dell’istruzione a seguire i suoi andamenti.

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Nel corso di questa settimana termineranno le lezioni e per le scuole medie cominceranno gli esami fino al 30 giugno. Ma con una novità: tornano le prove scritte, in presenza. Ad essere esaminati saranno 565.630 studentesse e studenti, dei quali 560.933 interni e 4.697 esterni.

L’esame sarà molto simile a quello che si sosteneva prima del covid, ma bisognerà indossare la mascherina per sostenerli anche se è attesa la sentenza del Tar del Lazio sul suo uso durante le prove. Tornano gli scritti, due dei tre, (italiano e matematica) anche se quest’anno non si svolgerà lo scritto di lingue.

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All’orale la commissione accerterà anche le competenze relative alla lingua inglese, alla seconda lingua comunitaria e all’insegnamento dell’Educazione civica. Il tema prevede tre tracce, il testo narrativo o descrittivo, quello argomentativo oppure la sintesi e comprensione del testo.

“Chiudiamo oggi in serenità un anno difficile – ha detto oggi il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – Bene abbiamo fatto a tornare in presenza, era importantissimo e ho visto tanto entusiasmo”, invitando a non enfatizzare la questione della mascherina agli esami di maturità, in vista appunto della prossima pronuncia del Tar del Lazio. “A settembre – ha ricordato – abbiamo deciso di aprire la scuola in presenza con un patto tra noi: garantire il massimo della sicurezza per il vicino di banco e la mascherina è un simbolo di questo patto”.

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