L’ecologia per una mente cretina può trasformarsi nel ritorno del consumismo sprecone

Quelle banalità della Thunberg che il conformismo di certa stampa fa passare per sapienti, sono pericolose per un’economia già di per se al collasso

Quando Carlo Maria Cipolla incontra Massimo Fini provoca scintille. E si sa quando si vive in condizioni di diffusa e radicata omologazione culturale malata sono occasioni da non sprecare. In un articolo di sabato (13/11/2021) sul ‘Fatto quotidiano’ Fini espone in estrema sintesi e sempre con perfetta lucidità quanto l’uomo, in cui alberga la prevalenza del cretino, abbia preso la china nefasta e di non ritorno del consumismo sprecone tendenzialmente illimitato per il quale è causa dei suoi mali estremi ed esiziali.

Fini – discostandosi dalle banalità della Thunberg, che certa stampa fa passare per sapienti – invita ad eliminare gli sprechi produttivi perché non più assorbibili da un mercato anemico e non più sostenibili per un’economia giunta al collasso. Così seppur la politica si dimostri inadeguata ed a corto di forza risolutiva ed argomenti, tuttavia rimane sede di scontro e di eventuale sintesi per ruolo e perché sfera di espressione legislativa di una classe dirigente che dovrebbe dimostrarsi capace di stare al passo delle necessità e proiettarsi a superare lo stato di collasso.

Pubblicità

Per cui era scontato che il G20 e il Cop26 di Gaslow, pur cercando di declinare un’idea confusa di ambientalismo, si riducessero ad un nulla di fatto di una politica debole e senza più speranze e soprattutto senza una direzione di marcia che fosse capace di unire linearità logica e culture aggiornate in una realtà priva di alternative ovvero che sia doverosamente, coraggiosamente e diligentemente orientata ad eliminare il superfluo.

Ma il cretino che è in noi, come suggerito da Cipolla a Massimo Fini, volendo continuare a masticare bulimicamente continua a coltivare l’eccesso nichilista e così procedendo va incontro ad un suicidio culturale, economico e politico. Il dettaglio finale (il suicidio dopo il collasso) non è da poco perché ci indica un obbligo per la sopravvivenza ovvero quello di aggrapparci alla cultura dell’essenziale che rispetto al «troppo» ci può solo concedere il «giusto».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Santa Maria Capua Vetere, 11 assunzioni stabili al Comune: ultimi giorni per candidarsi

Previsti prove scritte, orali e valutazione dei titoli Ultimi giorni per partecipare ai due concorsi del Comune di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di...

Concorsi in Campania, 29 posti tra Napoli, Salerno e Avellino: selezioni per diplomati e laureati

Opportunità anche a tempo indeterminato, requisiti e scadenze Sono 29 i posti disponibili attraverso cinque concorsi pubblici ancora aperti in Campania, con opportunità di lavoro...

Ultime notizie

Caro carburanti, Sangiuliano regala il Monopoli a Fico: «I 13 milioni sono aria»

Il capo dell'opposizione: «Stanziamento solo per titoli di giornale» Gennaro Sangiuliano ha scelto di dare una rappresentazione plastica della distanza tra i milioni annunciati e...

Lavoro nel Napoletano, cercasi 10 magazzinieri: candidature aperte

Non sono richieste lauree né particolari qualifiche professionali Dieci magazzinieri cercasi nel Napoletano. Un’azienda del settore logistico ha aperto le selezioni per inserire nuovo personale,...

Elicottero precipitato in Bosnia: dolore per i quattro militari morti

Undici i superstiti, nessuno in pericolo di vita Quattro militari italiani hanno perso la vita nello schianto di un elicottero CH-47 Chinook precipitato ieri in...