«Il fatto non sussiste», Armando e Luigi Cesaro assolti dall’accusa di voto di scambio

Il senatore e il figlio, ex consigliere regionale, erano accusati in relazione alle elezioni regionali del 2015

Il Tribunale di Napoli Nord, in composizione monocratica (giudice Nigro) ha assolto «perché il fatto non sussiste» Luigi e Armando Cesaro dall’accusa di voto di scambio contestata in occasione delle elezioni regionali del 2015.

Insieme con Luigi Cesaro (difeso dall’avvocato Maiello) e Armando Cesaro (difeso dall’avvocato Sanseverino e il prof. Furgiuele) sono stati assolti, con la stessa formula, altre 27 persone tra cui l’ex sindaco di Marano di Napoli, Angelo Liccardo, difeso dagli avvocati Roberto Guida e Roberto Saccomanno.

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Il giudice ha accolto, tra l’altro, le richieste di assoluzione formulate dal pm Dongiacomo. All’inizio del procedimento giudiziario, il professore Alfonso Furgiuele sollevò un’eccezione sull’utilizzabilità delle intercettazioni. Il giudice si riservò la decisione ma sopraggiunse la cosiddetta «sentenza Cavallo» che, in sostanza, confermò gli argomenti posti a sostengo delle eccezioni sollevate dal legale.

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