Morgantina, ottimo avvio del Barbablù Fest ideato da Pietrangelo Buttafuoco

La catarsi di Luciano Violante, che in età veneranda, tra saggezza e autocritica, scarnifica il destino di una ossessione. La propria

Nel segno di Clitennéstra il Barbablù Fest, ideato da Pietrangelo Buttafuoco nel sito millenario di Morgantina (Aidone) e diretto dal regista Giuseppe Depasquale, ha un ottimo avvio. Nel segno del coraggio e del dolore femminile si ritrae il profilo nitido di chi dalla vita ricava senso e valore perché lotta, rendendo manifesto il volere e/o la volontà esistenziali coltivati attraverso un’ossessione.

Lo spettacolo ha avuto l’impressionante interpretazione di Viola Graziosi che é riuscita ad impersonificare l’idea della vigorosa forza, oltre la raffigurazione di genere, di fare giustizia, malgrado il senso delle regole infrante possa frapporre ostacoli. La sceneggiatura di Violante coniuga l’idea di giustizia con l’idea di dolore e sconfitta. Così l’opera, quasi da impianto tacitiano, sembra ripercorrere le due vite parallele di Clitennéstra e del capitano Achab.

Pubblicità

E chi meglio di Moby Dick di Melville riesce a rappresentare il concetto di sconfitta?

Ecco che l’ossessione, così reinterpretata da Violante, si traduce in delirio per non aver saputo conseguire il prodotto storico dell’espiazione attraverso la capacità di affrancarsi dalle manie di un potere, che, se interpretato senza limiti, riesce arrogante e poco persuasivo al punto da rendere terribile l’esistenza. Forse la scrittura di Violante è cosparsa dal bisogno di espiare quel sacro furore, consegnandosi all’idea profana, di sconfiggere leninisticamente chi deteneva il potere storico di un mondo politico che non intendeva, nell’immagine di Andreotti, mai esaurirsi.

Ecco che forse Violante ha capito, solo ora, di aver rappresentato in quella ossessione il male commesso per non aver saputo porsi un limite. Beh in questo s’intravvede il comunista che, indipendente, portò a compimento il suicidio dell’ideologia. E adesso il suo essere consapevole di ciò si confronta col proprio peccato ideologico, misurandosi con le visioni sacre e mitiche della giustizia esistenziale alla ricerca di una sorta di rigenerazione.

Pubblicità

Ovvero nella riscrittura di ‘questa’ Clitennéstra vi si rintraccia la catarsi di Luciano Violante, che alla veneranda età, tra saggezza e autocritica, scarnifica il destino di una ossessione, la propria.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Famiglia del bosco, la perizia: «Si creino le condizioni per il rientro a casa dei bimbi»

La relazione: «Nessun pregiudizio contro i genitori» La relazione conclusiva sulla «famiglia del bosco» fissa un confine preciso: il procedimento non riguarda una censura astratta...

L’italiano Luca Parmitano scelto dalla Nasa: sarà pilota della missione Artemis III

AstroLuca volerà con Orion nel nuovo test verso la Luna L’Italia entra da protagonista nella missione Artemis III. La Nasa ha indicato Luca Parmitano tra...

Ultime notizie

Domenico Caliendo, i consulenti della famiglia: «Non valutate tutte le alternative all’Ecmo»

Sotto esame le scelte dopo il trapianto del 23 dicembre Il punto non è soltanto cosa accadde il giorno del trapianto, ma se nelle settimane...

Pina Picierno attacca Giuseppe Conte: il M5S senza voti detta la linea al Pd

La vicepresidente Ue: il campo largo non è credibile Nel campo largo, il Movimento 5 stelle sembra aver perso molti elettori ma non il vizio...

Rinnovabili, via libera Ue al piano italiano da 23 miliardi

Sostegno a eolico, solare, idroelettrico e gas depurazione Il piano italiano per l’elettricità da fonti rinnovabili passa il vaglio europeo. La Commissione Ue ha approvato...