Banche, Maresca: «Serve nuovo istituto per il Mezzogiorno»

Il candidato del Centrodestra: «Fondamentale ripensare subito a un modello di banca che si identifichi con la città»

«Il caso del Monte dei Paschi di Siena ci fa nuovamente riflettere sul valore delle banche di prossimità, soprattutto al Sud e a Napoli in particolare. Il fallimento del Banco di Napoli, avvenuto sotto gli occhi della classe politica di allora, ha privato l’economia del Mezzogiorno del principale punto di riferimento creditizio». Lo afferma Catello Maresca, candidato sindaco del centrodestra a Napoli.

«La sfida del Pnrr ci attende – continua – ed è fondamentale ripensare subito a un modello di banca che si identifichi con la città e sia di riferimento per le famiglie, per i risparmiatori e soprattutto per le aziende che operano sul territorio e che creano il circolo virtuoso di produzione della ricchezza»

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«Il Mediocredito Centrale, con le recenti acquisizioni, esprime una significativa operatività nel Mezzogiorno ma non è sufficientemente rappresentativo in Campania e nell’area partenopea in particolare. Potenzialmente avrebbe le caratteristiche necessarie per sviluppare nuovi modelli di servizio per famiglie e imprese, specialmente se si concretizzasse l’operazione col MPS. In questa eventualità si realizzerebbe una diffusione della banca sul territorio e soprattutto si arricchirebbe l’offerta creditizia non solo in termini di competenze professionali, ma anche di capacità produttive attraverso le società di produzione collegate» spiega.

«Dobbiamo far sì che le imprese della nostra città e regione abbiano gli strumenti adeguati per affrontare la sfida della ripresa e superare la crisi indotta dalla pandemia. Il rilancio e lo sviluppo di Napoli e dell’intero Meridione non possono prescindere dalla presenza di forte soggetto creditizio che abbia un ruolo attivo sul territorio. Solo così potremmo cogliere fino in fondo l’opportunità del Recovery Fund e restituire a Napoli la sua storia economica» conclude Maresca.

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