Torre Annunziata, ‘terremoto’ alla Novartis: i sindacalisti Ugl si dimettono dalla RSU. Avellino: «Relazioni industriali impossibili»

Terremoto alla Novartis Farma di Torre Annunziata. Questa mattina i dirigenti sindacali UGL, Michele Avellino e Luigi Musto, hanno rassegnato le proprie dimissioni dalla RSU dell’azienda farmaceutica. Non sono le prime, negli ultimi mesi si sono verificate anche le dimissioni da parte di altri componenti collegati alle OO.SS. Filctem CGIL e Failc CISAL, e si sono susseguiti una serie di rifiuti a subentrare all’incarico da parte dei candidati all’ultimo rinnovo RSU.

«Negli ultimi anni – ha dichiarato Michele Avellino – abbiamo sempre cercato di svolgere il nostro ruolo al fine di tutelare gli interessi dei lavoratori, cercando di relazionarci in maniera costruttiva soprattutto quando le argomentazioni erano di un certo rilievo come la procedura di licenziamento 223/91 aperta nel 2017».

Pubblicità

«Ad un certo punto però – afferma ancora Avellino -, ci siamo trovati quasi ad essere un’opposizione all’interno della stessa RSU, quando abbiamo discusso temi come gli ultimi rinnovi dei Premi di Produzione, ad esempio, che hanno portato graduali insoddisfazione ai lavoratori con il favore di una parte di RSU che garantiva la sottoscrizione senza se e senza ma andando sempre nella direzione di soddisfare le sole esigenze aziendali».

«La scelta di dimetterci e propedeutica agli ultimi avvenimenti – continua il sindacalista – e parlo di un accordo per la gestione delle ferie, avallato sempre dalla stessa parte di RSU, inoltre, dalla distribuzione, negli ultimi giorni, di contestazioni disciplinari a discapito dei lavoratori, situazione che meritava di essere oggetto di discussione, ma non ci sono relazioni industriali senza relazioni industriali»

Pubblicità

«Oggi ci troviamo nel «marasma» più totale diversi componenti della RSU si sono dimessi, alcuni subentranti hanno rinunciato, il ritorno al voto sembrerebbe la strada maestra. Auspichiamo vivamente – conclude il sindacalista – di poter tornare il prima possibile alle urne poiché il principio di democrazia è alla base di tutte le OO.SS., laddove però ciò non avvenga, per affezione alla poltrona da parte di qualcuno, metteremo in campo tutte le azioni legittime per riportare i lavoratori alle urne».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Piano Casa, prezzi calmierati e 100mila alloggi: cosa prevede il nuovo intervento

Recupero erp, fondo Invimit e capitali privati Un piano da oltre dieci miliardi di euro per affrontare l’emergenza abitativa e rimettere in circolo decine di...

Spread, la Bce: «Italia eccezione positiva nel 2025 grazie al consolidamento»

Btp fermi mentre l’Europa vede i rendimenti salire Nel 2025 l’Italia si distingue nei mercati obbligazionari dell’eurozona: mentre i rendimenti dei titoli di Stato salgono...

Ultime notizie

Torre Annunziata, ruspe su Palazzo Fienga: la roccaforte dei Gionta diventerà spazio pubblico

La proposta di Melillo e Piantedosi: «Intitolare piazza a Siani» Non solo ruspe, ma un segnale segnale preciso contro la malavita: a Torre Annunziata ha...

Italiano ucciso a Ibiza: in manette un 45enne originario di Avellino

Vittima accoltellata al torace in pieno giorno Si stringe il cerchio sull’omicidio di Francesco Sessa, 35 anni, avvenuto a Ibiza: la Guardia Civil ha arrestato...

Paolo Trapani torna in libreria con «La Secessione di San Gennaro»

Napoli ha cambiato volto molte volte nella sua storia millenaria, ma l’identità dei suoi cittadini è rimasta spesso sullo sfondo delle grandi dominazioni. Dalla...