Campania, Confcommercio: «Piano mobilità della Regione vecchio ed inadeguato. Logistica e porti dimenticati»

La denuncia dell’organizzazione: «Analisi vecchie di dieci anni. A rischio l’utilizzo delle risorse PNRR»

«Il Piano della Mobilità della Regione Campania presentato oggi al Tavolo di Partenariato Economico e Sociale, è un documento incompleto e costruito su dati obsoleti, addirittura risalenti al 2011, e che trascura del tutto settori vitali per il futuro della Campania come la logistica e la portualità.  La distribuzione dei finanziamenti  si concentra per più di due terzi sul ferro e per poco meno di un terzo sulla viabilità, lasciando poco più del 4% alla portualità, alla logistica, alle energie alternative, alla mobilità sostenibile».

Lo ha dichiarato il direttore generale di Confcommercio Campania Pasquale Russo.

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«Gli investimenti sulle infrastrutture portuali – spiega -, di primaria importanza per lo sviluppo dell’economia della Campania e per l’accesso ai mercati internazionali, ammontano a soli 303 milioni (circa 2 % sul totale), di cui quasi la metà riferibili ad investimenti  ormai datati,  risalenti addirittura alla programmazione 2007-13. Un valore assolutamente esiguo, a parere di CONFCOMMERCIO, tenuto conto che la logistica portuale impegna oltre 1,5 punti percentuali di PIL sul scala nazionale ed incide fortemente sul settore della logistica, il quale genera oltre 14 punti di PIL».

«Non è questa la sola lacuna del Piano – sottolinea-. Esso contiene oltre un miliardo di investimenti a valere sul PNRR definiti in maniera assolutamente generica e quindi incompatibile con l’esigenza di definire in maniera puntuale un piano di sviluppo del sistema campano dei trasporti e della logistica  fino al 2030 ed oltre, che supporti realmente la crescita dell’economia regionale».

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«Con un simile piano si mette seriamente a rischio anche l’accesso della Campania alle risorse del PNRR. L’impressione è che si tratti di un piano basato su analisi ed esigenze ormai sorpassate, senza una visione dello sviluppo futuro dell’economia della Campania. È un documento da rivedere profondamente, sia nell’analisi che nelle conclusioni», ha concluso il direttore generale di Confcommercio Campania Pasquale Russo.

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