Caserta, i giovani si riappropriano di piazza Nicola Suppa di Tuoro

L’iniziativa organizzata per attirare l’attenzione dell’intera città

«Non serve avere le mani pulite tenendole in tasca inoperose». I ragazzi di Tuoro, spronati da Danilo Frattari e Carmine Sarnella, utilizzano questa massima di don Milani per invogliare alla partecipazione sociale, ripulire dall’abbandono e riappropriarsi di piazza Nicola Suppa di Tuoro.

Rimboccarsi le maniche, uscire dall’inoperosità, e riappropriarsi dei propri diritti partecipativi alle scelte riguardanti la città.

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Gli animatori di questo gruppo spontaneo ed indipendente, di volontari del sociale e dell’ambiente, lanciano appello alla partecipazione di tutti. Invitano alle ore 10,00 di domenica 30 p.v., per pulire e riportare a dignitosa fruibilità la unica piazza di Tuoro sottratta all’utilizzo con dissuasori di ferro e reti di plastica.

Questa iniziativa è, in ordine di tempo, la seconda spontanea attivata da questo gruppo di giovani volontari. Iniziative organizzate per attirare l’attenzione dell’intera città di Caserta rispetto al progetto, posto in essere dalla Giunta del sindaco Carlo Marino, d’edificare un parcheggio interrato a due piani per 124 posti auto e sostituire la «modulare piazza Suppa».

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La prima utilissima assemblea attenzionò (domenica 16 u.s.) il Casale di Tuoro, la comunità parrocchiale, e tantissimi cittadini e politici sensibili al corretto e armonico sviluppo della città. Rammentiamo i fatti: con atto deliberativo di Giunta Municipale, il sindaco Marino delibera la creazione di un parcheggio sotterraneo sostitutivo dell’attuale unica piazza di Tuoro. Localizzazione non contemplata in nessuno degli strumenti d’indirizzo e di sviluppo urbano della città. Impegno di 2,6 milioni di euro di spesa – Progetto recupero delle periferie (governo Gentiloni), indirizzati ad un’opera non strategica nè utile alla corretta pianificazione e decongestionamento del traffico urbano.

Tra omertosi silenzi di certa amministrazione attiva e della pseudo opposizione, la non curanza dell’informazione commerciale o aggreppiata ai padroni di turno, l’opera progettuale è giunta alla cantierabilità.

Tardiva ma non insensibile la «presa di coscienza dell’opinione pubblica», da qui la convocazione d’iniziative mirate a scongiurare la prosecuzione dell’inutile opera cementificatrice di spazi verdi.

Il Casale di Tuoro con l’adiacente Casale di Santa Barbara non hanno altre agorà. Piazza Suppa è l’unico slargo sociale aggregante, attrezzato e ben modulato, privo di barriere architettoniche, con cavea teatrale, alberi ad alto fusto colonizzati da tortore dal collare e pappagallini Parrocchetti, parco giochi per bambini, panchine inserite in un microclima temperato in tutte le stagioni.

Il toponimo (mons. Nicola Suppa) in onore e ricordo di un arciprete operante in Tuoro, parroco amato per la sua infinita bontà e dedizione all’aiuto dei bisognosi. Nicola Suppa (24.11.1874 – 12.02.1974) nativo di Tuoro, sacerdote, medico, maestro elementare, ricordato per la sua formidabile attività ministeriale nella Chiesa locale oltre che per l’apertura alle problematiche sociali e culturali. Caserta e le sue strade (Servizi Demografici) Città di Caserta testi a cura di Alberto Zaza d’Aulisio.

L’appuntamento è per domenica 30 maggio 2021, ore 10,00 in piazza Suppa e via Alfonso di Borbone, muniti di guanti, mascherina e attrezzi per eliminare le erbacce e l’incuria d’umana miseria.

Al termine, ore 12,00, assemblea per sottoscrivere documento d’opposizione alla realizzazzione del parcheggio.

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