Centrodestra, contenziosi romani all’origine del ristagno decisionale in periferia?

Sicuramente i ritardi organizzativi della politica locale di centrodestra hanno più motivazioni ma non giustifiche. Carenza di classe dirigente locale, partiti né carne né pesce, fortemente personalizzati dai momentanei padri-padroni, assenza di sensibilità politica rispetto ai doveri della politica servizio. Motivi pesanti come macigni, da risolvere con urgenza per non tramutarli in insormontabili barriere difficilmente comprensibili dagli elettori.

Qualcuno avanza scusanti nazionali. A Roma i capi non dialogano, in periferia l’alibi diventa utile giustifica. Caserta non è Roma. Similitudini improbabili o proponibili, di fatto, entrambi le città sono accomunate dagli stessi drammi. Carlo Marino e Virginia Raggi hanno disastrato le città loro affidate e che dovevano guidare.

Pubblicità

Roma scarica la Raggi, abbandonata anche dal M5S, il PD decide di rischiare con Nicola Zingaretti. L’ex segretario nazionale democratico abbandonerebbe con due anni d’anticipo la carica di governatore del Lazio? Scelta poco chiara, come l’azzardo della segreteria Letta di sfidare l’accreditata candidatura capitolina di Carlo Calenda (Azione).

Il centrodestra, nell’attesa di ricevere i nomi, proposti dai periferici, alla carica di sindaco delle città metropolitane, dei capoluoghi di regione e di provincia, cincischia, fa melina, perde tempo sulla presidenza del Copasir. Carica d’assegnare per garanzia all’opposizione. L’attuale presidente della Lega è al governo con Draghi, pertanto, dovrà cedere il passo ad un uomo di fiducia della Giorgia nazionale. Anche se alleati, nessuno cede niente per nulla, indispensabile quindi il manuale ‘Cencelli’.

Pubblicità

Nello specifico della città di Caserta, i tre partiti del centrodestra tergiversano percorrendo ognuno la propria strada. Raccattano candidati senza porsi problemi di natura etico-morale, continuano a sommare assenze aumentando distanze stratosferiche dalla città e dai suoi gravi ed incancreniti problemi (vedi PUC- Biodigestore- Distretto Turistico – ecc).

La sinistra esterna all’anomalo PD di Carlo Marino, si organizza in soccorso alla città (Io firmo per Caserta e le vicissitudini del PUC), non nasconde aperture rispetto al civismo non ideologizzato.

Il civismo non allineato al pensiero unico pseudoprogressista né al piattume del locale centrodestra, macina attività, allarga i propri orizzonti all’associazionismo, al volontariato laico e cattolico, alle arti e professioni.

Meglio tardi che mai. Caserta non può attendere, non può accontentarsi dei proclami web dell’uscente sindaco e dei suoi interessati sostenitori. Gli spazi di manovra si riducono, chi ha tempo non lo perda alla ricerca di personali interessi. I casertani, anche se non troppo impegnati, sapranno scegliere e curare i propri interessi.

Auguri all’essere più sublime al mondo: la mamma.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, donna trovata morta al Centro Direzionale: è la 22enne scomparsa da Pomigliano

Al vaglio l’ipotesi del gesto volontario Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di Immacolata Panico, la 22enne di Pomigliano d’Arco di cui...

Il figlio dell’ex boss Luigi Giuliano replica al padre: «Non ho mai mentito»

Salvatore: «Attaccare la camorra non è attaccare mio padre» «Attaccare la camorra non è attaccare mio padre». È il passaggio chiave della risposta con cui...

Ultime notizie

Amministrative, vittoria netta del centrodestra: delusione nel campo largo

La premier Meloni: «E anche oggi il crollo è rimandato a domani» I risultati delle amministrative cambiano il racconto della vigilia: il centrodestra conquista una...

Droga, armi e racket: 12 misure cautelari contro un gruppo criminale di Caivano | Video

Dieci indagati in carcere, due ai domiciliari Un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore edile:...

Napoli, dalla Regione 80 milioni per la flotta Anm: 17 tram e 60 bus elettrici

Più mezzi di superficie per cittadini e pendolari La flotta del trasporto urbano di Napoli sarà ampliata con 17 tram e 60 bus full electric...