Covid-19, prime riaperture. Draghi: «Dal 26 zona gialla e ristoranti aperti di sera»

Ristoranti aperti anche a cena e il ritorno della zona gialla, anche se rafforzata. Queste sono le novità principali annunciate dal premier Draghi nella conferenza stampa di oggi. Le prime aperture stabilite dalla Cabina di regia avranno effetto dal prossimo 26 aprile.

«Dal 26 aprile – ha affermato – si anticipa l’introduzione della zona gialla, si dà precedenza alle attività all’aperto, quindi alla ristorazione a pranzo e a cena, e alle scuole. Tutte le scuole riaprono in presenza in zona gialla e arancione. In zona rossa ci sono modalità per suddividere tra didattica in presenza e didattica a distanza».

Pubblicità

«Con le decisioni di oggi – spiega -, il governo prende un rischio ragionato sulla base dei dati, che sono in miglioramento. I provvedimenti che governano il comportamento nelle attività riaperte devono essere osservati scrupolosamente. In questo modo, il rischio ragionato diventa un’opportunità».

Una nuova apertura va registrata anche sul fronte della mobiltà. Dal 26 aprile sarà possibile spostarsi tra regioni presenti in fascia gialla. Per spostarsi tra regioni in fasce diverse, invece, bisognera dotarsi di un pass. Non è stato spiegato però questo pass chi lo dovrà fornire e con quale modalità.

Pubblicità Pastificio Setaro

Per il presidente del Consiglio è solo un primo passo verso la riapertura ma in questo senso sarà fondamentale «che i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti, nelle realtà riaperte». Fondamentale anche il prosieguo della campagna vaccinale che per Draghi «sarà sempre meglio, la possibilità che si torni indietro è molto bassa e in autunno la vaccinazione sarà molto diffusa».

«Il principio – spiega invece Roberto Speranza – che utilizzeremo in questa fase caratterizzata dalla gradualità si basa sulla constatazione da parte della scienza che nei luoghi all’aperto si riscontra una difficoltà significativa nella diffusione del contagio». «Applicheremo questo principio nell’ambito della ristorazione e non. Auspico che il quadro epidemiologico migliorerà per programmare ulteriori aperture per le attività che non si svolgono all’aperto», aggiunge il ministro della Salute.

«Ci sono stati due fattori fondamentali – ha affermato ancora Speranza – che ci hanno consentito di vedere una piegatura la curva epidemiologica, le misure che hanno prodotto dei risultati e i vaccini. Abbiamo un indice Rt a 0.85 e per la previsione per prossima settimana è sotto 0.8. L’incidena è a 182 casi su 100mila abitanti e la stragrande maggioranza delle Regioni va verso miglioramente epidemiologici. Siamo in condizioni di dare segnale ripresa Paese».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Referendum giustizia, confronto a Napoli: «Un giudice terzo è la prima garanzia di libertà»

Al Circolo La Contea confronto su libertà e imparzialità dei giudici Il referendum sulla separazione delle carriere tra magistrati, in programma il 22 e il...

Arzano, spari in viale Mazzini: 49enne deceduto in ospedale

Diversi i colpi d'arma da fuoco esplosi Due omicidi nel giro di poche ore nel Napoletano. Dopo l’agguato di questa mattina a Marano di Napoli,...

Ultime notizie

Guerra in Iran, Trump: «Truppe di terra a Teheran? Una perdita di tempo»

Il presidente Usa: «Hanno perso tutto» Washington rivendica i risultati delle operazioni militari contro l’Iran mentre Israele annuncia una nuova fase dell’offensiva e intensifica gli...

Parco San Gennaro, 18 anni di promesse: il verde negato del Rione Sanità

La riqualificazione doveva finire a marzo 2025, ma è ancora chiuso Nel cuore del Rione Sanità, uno dei quartieri più popolari e densamente abitati di...

Torre Annunziata, crollo di Rampa Nunziante: la Cassazione annulla l’Appello

Processo di secondo grado da rifare, pene da rideterminare A distanza di quasi nove anni dal crollo che provocò otto vittime a Torre Annunziata, la...