Caserta, certificati anagrafici nelle edicole. Chi garantisce la privacy?

Oramai la politica è diventata puro spettacolo, non solo promesse da marinaio, anche annunci per gabbare i creduloni.

Il 4 marzo u.s., web e giornali trionfalmente informavano dell’avvenuta firma di un “protocollo d’intesa” tra Comune di Caserta, il solito Carlo Marino, e lo SNAG, Associazione Nazionale Autonoma Giornalai. Accordo per autorizzare e organizzare gli edicolanti al servizio rilascio certificati d’anagrafe.

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Evviva, finalmente i casertani non dovranno recarsi a Falciano (ex caserma Sacchi) a fare lunghe file per ottenere un loro diritto (certificati anagrafici).

Come solito, come sempre, Carlo Marino si “vende la pelle dell’orso” ancor prima di vederlo o meglio, senza sentirne il puzzo.

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Analizziamo alcuni elementi chiave, indispensabili per concedere realmente il servizio.

L’ufficio anagrafe, al momento, è malamente servito da vecchio sistema operativo XP, le risorse tecnico-strumentali sono totalmente inadeguate agli standard, non diciamo ultramoderni, ma almeno digitalizzati. Un esempio su tutti, i registri degli atti dello stato civile non sono digitalizzati, tenuti in maniera vergognosa al punto da rischiare la perdita del patrimonio informativo. La formazione dei dipendenti, eroici superstiti, è inesistente, affidata al sacrificio e all’auto formazione.

Carenza di personale causa pensionamenti, trasferimenti e mobbing hanno ridotto al lumicino la forza lavoro nei delicati uffici anagrafe. Riposi, malattie e pandemia hanno reso il servizio ancora più eroico.

Carenza di personale, assenza e inadeguatezza tecnologia, disagi logistici degli uffici, sono le costanti richieste-proposte e denunce, delle OO.SS.P.I. e aziendali, al sindaco, agli assessori personale e anagrafe, al segretario comunale. Richieste sempre rimaste inascoltate.

In questo desolante quadro, non si comprende come si potrà onorare l’accordo sottoscritto dal sindaco Carlo Marino, nella totale assenza del minimo organizzativo e tecnologico necessari al servizio.

Primo problema da risolvere: “digitalizzazione e demateralizzazione” degli uffici (archivi, ecc.). Potenziamento e formazione del personale con nuove figure e competenze. fornire gli uffici di nuovi e moderni apparati tecnici-digitali.

Ciò fatto, dovrebbero stabilire quali certificati potranno rilasciare gli edicolanti. Certificare dati sensibili (anagrafe e stato civile) rientra nell’espletamento di servizio delicato e di responsabilità personale. I dipendenti anagrafe, autorizzati alla certificazione, (autentica con firma) sono Ufficiali di Stato Civile con deposito della propria firma (giuramento) presso la Prefettura.

I servizi anagrafe abbisognano di costanti aggiornamenti (annotazioni e variazioni), attualmente cronicamente arretrate. Le annotazioni sono quasi sempre sensibili e coperte da privacy, per cui non si comprende la faciloneria dell’annuncio trionfale di Carlo Marino. Delle due l’una, ignora o finge di non sapere per turlupinare.

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