Covid-19, le regioni del Sud vaccinano di più: in Puglia somministrate il 99,3% delle dosi. Campania terza con il 97,2%

La corsa alla vaccinazione in Italia va a rilento. Vuoi per la mancanza di un vero piano o per la carenza di dosi, al 13 marzo 2020 (a 76 giorni dall’avvio in pompa magna del 27 dicembre scorso) i sieri somministrati sono solo 6.430.266. Se parliamo in termini di vaccinazioni completate nelle due dosi ci si attesta a un misero 1.922.072.

A un mese di distanza dall’arrivo del Governo Draghi, quindi, la tanto agognata svolta ancora non c’è stata. Cambio di passo che potrebbe avvenire ad aprile quando arriveranno in Italia le dosi di vaccino Johnson & Johnson che hanno necessità di una sola inoculazione e quindi più facili da smaltire.

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Fa riflettere però l’andamento delle somministrazioni nelle varie regioni. Dal sito del ministero della Salute emerge che tra le prime sei regioni per percentuale di somministrazione sulle dosi consegnate, ben 4 sono regioni del tanto bistrattato Sud.

Prima fra tutte, in Italia, la Puglia che su 428.005 dosi ricevute (al 13 marzo) ne ha somministrate ben 424.806 per una percentuale del 99,3%. Buon risultato anche della Valle d’Aosta che su 16.310 arrivate ne ha inoculate 16.142, corrispondente a un ottimo 99%. C’è da considerare però che quest’ultima regione conta appena 125mila abitanti.

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Al terzo posto spicca la Campania con il 97,2% di dosi somministate (581.315 consegnate, 564.974 inoculate). Per trovare la prima regione del Centro bisogna arrivare fino alla quarta posizione la Toscana dove hanno utilizzato il 96% dei vaccini, (458.840 consegnate, 440.499 inoculate). A seguire Abruzzo (141.013 somministrazioni su 147.500 sieri consegnati pari al 95,6%) e Marche (168.156 somministrazioni su 176.810 sieri consegnati pari al 95,1%).

Solo settima la Regione Lazio con 648.146 dosi iniettate su 692.660 arrivate per una percentuale del 93,6%. Molise ottavo con 35.490 somministrazioni su 38.915 sieri consegnati e una percentuale del 91,2.

La prima grande regione del Nord è solo nona ed è il Piemonte anch’essa con il 91,2% di somministrazioni (535.007 su 586.870), seguita dall’Emila Romagna (560.216 su 615.510, 91%).

Malissimo la Lombardia che in questa speciale classifica si stabilisce ‘solo’ in 16esima posizione nonostante sia la regione con il maggior numero di casi di Covid-19 (che dovrebbe indurre gli addetti a spingere sull’acceleratore) e in teoria la miglior organizzazione sanitaria: appena 988.786 dosi somministrate su 1.187.610 consegnate pari all’83,3%. Chiudono la classifica due regioni del Sud e due del Nord, Veneto, Calabria, Liguria e Sardegna.

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