Penitenziaria, oltre 200 militari idonei esclusi dalle assunzioni nonostante la carenza di personale

«Con queste parole ci presentiamo, nella speranza che chiunque possa dedicarci del tempo, possa aiutarci a far valere la nostra causa. Sin da sempre, con consapevolezza e responsabilità ci siamo prodigati affinché la nostra voce abbia seguito». E’ questo il grido dei ragazzi che nonostante abbiano superato tutte le fasi concorsuali attendono ancora la chiamata per prendere parte al corso di formazione per allievi agenti di Polizia Penitenziaria.

Si tratta di 205 idonei non vincitori (aliquota militare) del concorso indetto nel marzo 2019, incamerati nella graduatoria finale di merito e che non hanno avuto la possibilità di essere incorporati a causa di un’ingiustizia subita e voluta dal ministero che ha previsto l’indizione di un nuovo concorso nel corpo di Polizia Penitenziaria per i soli appartenenti alla categoria dei VFP1, VFP4 e militari congedati scongiurando ogni possibilità di scorrimento della loro graduatoria.

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In aggiunta al concorso per 754 allievi agenti, lo scorso luglio, il Decreto Rilancio ha autorizzato altre 650 assunzioni mediante lo scorrimento della graduatoria degli idonei provenienti dalla vita civile. Cosa che non è piaciuto affatto a tutti coloro che, avendo già prestato servizio per lo Stato svolgendo il servizio militare da volontari, non hanno avuto la possibilità di vedere coronato il loro sogno.

I ragazzi hanno già superato tutte le fase concorsuali, prima le prove preselettive e poi gli accertamenti pisco-fisici e attitudinali previsti dal bando riportando dei punteggi che vanno dal 10 al 9,625 per la categoria maschile e dal 9,80 al 9,075 per le donne e, dopo la pubblicazione della graduatoria finale di merito del 02/12/2020 sono risultati idonei non vincitori. Per questo motivo, si vedono ancora costretti a richiamare l’attenzione delle forze politiche sullo scorrimento della loro graduatoria anche utilizzando le 555 assunzioni straordinarie già stanziate nella Legge di Stabilità e utilizzabili a partire da ottobre 2021.

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«Ci teniamo – continuano – ad evidenziare che in questa modalità risulteremmo ammissibili a costo zero in quanto abbiamo già superato tutte le prove per il conseguimento dell’idoneità finale». La richiesta dei 205 idonei non vincitori viene avanzata anche alla luce del fatto che la Polizia Penitenziaria soffre della carenza di personale e, che al momento non potrebbero essere banditi nuovi concorsi.

«A questo, purtroppo, va aggiunta la situazione epidemiologica che aggrava la situazione carceraria, dimezzando ancor di più la categoria degli agenti già in forti difficoltà per la carenza organica» concludono.

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