Manovra, Rauti (FdI): «Carta d’identità politica di una maggioranza divisa e senza un’idea di nazione»

«Questa manovra di bilancio è la carta d’identità politica di questa maggioranza divisa e litigiosa, approvata in fretta e furia alla Camera e arrivata al Senato col voto di fiducia per evitare non solo l’esercizio provvisorio ma anche la dovuta discussione parlamentare». E’ quanto dichiara il vice presidente vicario al Senato di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, nel suo intervento in aula durante la discussione sulla manovra di bilancio.

«Si tratta – osserva Rauti – di una manovra tecnicamente e politicamente sbagliata, sommatoria di una serie di bonus. Una manovra da 40 miliardi che arriva al termine di 10 mesi nei quali il governo ha avuto a disposizione 140 miliardi che non solo un ragionamento politico ma anche matematico non ci fa capire come siano stati spesi, se non dispersi in mille rivoli che hanno creato categorie di esclusi quali i ristoratori, operatori turistici e del mondo dello sport».

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«Sono i dati di Confcommercio che ci dicono che nel 2020 hanno chiuso in Italia 390mila imprese, con i danni per dipendenti e indotto, e sono oltre 5 milioni gli italiani che vivono in condizioni di povertà assoluta cui si aggiungono i cosiddetti nuovi poveri».

«Le uniche proposte valide sono venute dalla nostra opposizione – sottolinea Rauti – come i 50 milioni per l’autismo. Abbiamo votato a favore dell’assegno unico per i figli, anche se la maggioranza non dice che questa misura arriverà forse a luglio e non a gennaio e che non supererà la cifra di 250 euro».

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«La realtà è che la manovra, come ha detto Giorgia Meloni – conclude Rauti – è distante anni luce dai bisogni dell’Italia e dei cittadini. Per i quali servirebbe un’altra intera manovra ed anche una manovra diversa; ma per questo servirebbe un altro Governo, patriottico e di centrodestra, innamorato dell’Italia e degli italiani. Tutto ciò che questa maggioranza non è».

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