Napoli, carenza di bombole d’ossigeno: subacquei in soccorso

Nell’emergenza l’ennessima emergenza. La carenza di bombole d’ossigeno da giorni sta procurando notevoli difficoltà ai malati di Covid-19 e non solo. Le farmacie in provincia di Napoli stanno riscontrando numerosi ostacoli nel reperimento dei contenitori da riempire d’ossigeno e distribuire alle persone bisognose di cure.

Una problematica affrontata anche da ‘ilSud24’ che nei giorni scorsi ha intervistato Michele Di Iorio farmacista di Napoli, già presidente Federfarma provinciale napoletana e attualmente componente del Consiglio dell’associazione dei farmacisti titolari partenopei.

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Per porre rimedio alla situazione arrivano le ‘bombole sospese’ messe a disposizione dai subacquei per chi ne ha necessità. Lo racconta Paolo Monorchio, responsabile della Croce rossa di Napoli all’Ansa. «La Capitaneria di porto – dice – ci ha contattati offrendoci un aiuto sostanzioso, sono bombole messe a disposizione di chi ha realmente bisogno, per fronteggiare emergenze, non come meccanismo ordinario».

La Croce Rossa riceve «quotidianamente numerose richieste di aiuto perché ci sono persone che hanno bisogno di ossigeno e non sanno come fare». «Soprattutto nelle fasce orarie serali – afferma – che sono quelle in cui peggiorano le condizioni».

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«Le farmacie, in genere, ne hanno una quantità limitata, allo stesso tempo è aumentata la richiesta con l’aumento delle persone che si curano a casa – spiega Monorchio – ed ora in molti non le restituiscono per paura di averne bisogno e rimanere senza». Per poter avere la bombola di ossigeno, si ricorda, sono necessarie la prescrizione dello specialista o del medico curante.

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