Whirlpool Napoli, la rabbia degli operai: stazione occupata e proteste sotto la sede della Regione Campania

A tre giorni dalla chiusura i lavoratori della Whirlpool Napoli non si arrendono e continuano la loro protesta. Alcuni di loro da quattro notti presidiano lo stabilimento di via Argine decisi a non retrocedere: lo stabilimento produce profitti e non c’è ragione per chiudere. E’ questo il loro rammarico più grande, l’azienda ha fermato la produzione nonostante l’alta qualità delle lavatrici costruite dalla fabbrica di Ponticelli.

Questa mattina i lavoratori hanno protestato bloccando per alcune ore le stazione di Gianturco e la stazione Centrale di Napoli creando difficoltà alla circolazione dei treni. Dopo alcune ore la protesta si è spostata al centro direzionale, sotto gli uffici della Regione Campania. I lavoratori chiedono che il Governo e l’ente di Palazzo Santa Lucia facciano sentire la propria voce con l’azienda statunitense. «Non è possibile che l’Italia non faccia rispettare un accordo sottoscritto» affermano.

Pubblicità

«Quanto sta accadendo – afferma il segretario generale della Uilm Campania, Antonio Accurso – è inaccettabile, l’azione di governo non può limitarsi ad una telefonata in cui si prende atto che la multinazionale non intende rispettare gli accordi, soprattutto se questo avviene in piena pandemia costringendo i lavoratori di Napoli a protestare in un momento di difficoltà e di precarietà per se stessi e per le persone coinvolte dalle proteste».

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Tragedia a Scampia, 12enne precipita dal decimo piano e muore

Dramma nel complesso popolare dei Sette Palazzi È precipitata dal decimo piano di un palazzo e non ha avuto scampo: una ragazzina di 12 anni...

Addio a Luciano Somma, una vita tra poesia e tradizione napoletana

IlSud24.it si stringe all’amica e collega Cristina È scomparso Luciano Somma, poeta e autore napoletano che nel corso degli anni aveva ricevuto diversi riconoscimenti per...

Ultime notizie

Torre Annunziata, addio ad Alfonso Perna: una vita tra politica, cultura e impegno civile

Era uno storico esponente del Pri locale Un amico più che un politico di razza dell’epoca - mai troppo rimpianta - in cui la politica...

Torre Annunziata, stangata al clan Gionta: oltre due secoli di carcere

Gemma Donnarumma condannata a 18 anni e 5 mesi Un verdetto pesante per il clan Gionta, ma non del tutto sovrapponibile alla ricostruzione della Direzione...

Camorra, vecchi boss tornano liberi: fari puntati sull’area nord di Napoli

Nessuna fibrillazione, ma controlli rafforzati sui clan Dai «Capitoni» di Miano all’Alleanza di Secondigliano, fino ai Mazzarella: negli ultimi mesi diversi esponenti di peso della...