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Sicilia, nuova stretta di Musumeci contro il Covid-19: coprifuoco dalle 23 alle 5

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Anche la Sicilia si dota di misure più stringenti per combattere l’espansione del coronavirus Covid-19 e impone il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino come avvenuto già in Campania, Lombardia e altre regioni. Ieri sera il governatore Nello Musumeci ha emanato una nuova ordinanza, la numero 51, dopo un confronto con il ministero della Salute. Il provvedimento entrato in vigore oggi, avrà validità fino al 13 novembre. «Si tratta di azioni tarate sull’attuale andamento epidemiologico della Sicilia, dove non si registrano situazioni di particolare allarme sanitario, come in altre aree del Paese» specifica in una nota la Regione Sicilia.

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Ieri nell’isola si sono registrati 886 nuovi positivi al Covid19 che hanno fatto lievitare gli attualmente positivi a quota 9.889. Di questi 696 sono i ricoverati: 606 in regime ordinario e 90 in terapia intensiva, 9.193 si trovano in isolamento domiciliare.

Anche per il governatore Musumeci vale l’assioma “meno mobilità uguale a meno contagi” e per questo motivo «su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5, sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, a eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza».

Altro provvedimento, che non farà piacere al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, è la sospensione delle lezioni in presenza per le sole scuole superiori da domani, 26 ottobre e il contestuale avvio della didattica a distanza.

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In Sicilia ridotta la capacità di autobus, treni e navi. Nella nota si legge infatti che «sul fronte della mobilità si è provveduto a ridurre del 50 per cento la capacità dei posti nei trasporti pubblici su gomma, rotaia e marittimi».

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Limitazioni agli esercizi commerciali, tra cui outlet e centri commerciali, che la domenica potranno rimanere aperti ma solo fino alle 14. Escluse dal provvedimento «edicole, farmacie e tabaccherie che potranno mantenere i consueti orari di chiusura».

L’attività di ristorazione, invece, è consentita dalle 5 alle 23, con consumo al tavolo ma con un massimo di sei persone per tavolo. La consumazione al banco è ammessa solo dalle 5 alle 18. Consentita la ristorazione, solo per la consegna a domicilio, fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Possibili anche le attività di mense e catering. Dalle 8 alle 20, invece, potranno restare aperte palestre, piscine, strutture termali e centri benessere. Inoltre, nella stessa fascia oraria, sarà permessa l’attività di sale bingo e sale gioco, ma con una limitazione per i clienti del 50 per cento della capienza.

«Le Asp, sotto il monitoraggio dell’assessorato della Salute, avvieranno campagne sulla diffusione dell’epidemia nel territorio regionale mediante appositi progetti di tracciamento, a partire dalla popolazione in età scolastica e in aree caratterizzate dalla insorgenza di cluster localizzati» conclude la nota della Regione Sicilia.

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