Referendum, Turano: «Voto No. Il taglio dei parlamentari mette a rischio la rappresentanza dei siciliani»

«Sono stato definito dinosauro da Grillo, perché faccio politica da tanti anni, e mi verrebbe da muovermi come se lo fossi veramente» inizia così il messaggio di Girolamo Turano, assessore alle Attività produttive della regione Sicilia, pubblicato sulla propria pagina Facebook  «e non voglio essere considerato uno sprecone perché ora bevo un caffè, anche se con il taglio dei parlamentari si risparmierebbe l’equivalente di un caffè all’anno per ogni italiano».

Prosegue, poi, con la propria intenzione di voto al referendum: «Io voto No perché difendo il mio territorio, la provincia di Trapani e tutta la Sicilia. E questa scelta perché nessun romano o milanese pensa alla difesa delle nostre zone». È una scelta decisa perché: «Non dobbiamo permettere che all’interno del Parlamento, dove l’intera popolazione è rappresentata, non si discuta più della provincia di Trapani».

Pubblicità

Referendum, Girolamo Turano: «Trapani non avrebbe più un rappresentante»

La vittoria del Sì al referendum non avrebbe risvolti positivi: «Nel Collegio 1 della Sicilia, che raggruppa Trapani, Caltanissetta, Agrigento e Palermo i deputati sarebbero ridotti del 33%, passando da 25 a 15. La mia provincia non avrebbe più un rappresentante e temo che se in Parlamento non ci dovesse essere più nessuno a difenderla allora le cose qui peggiorerebbero, perché ci sarà qualcun altro che difenderà la propria».

In conclusione Turano sostiene con orgoglio di essere considerato un dinosauro da Beppe Grillo perché non ha risparmiato sul suo caffè: «È un progetto di riforma folle che mette a rischio la rappresentanza dei siciliani e dei trapanesi nel Parlamento».

Pubblicità

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Ex Ilva, confermato lo stop dell’area a caldo: «Salute prevale sul danno economico»

Respinta la sospensiva: resta la scadenza del 28 ottobre Salute e tutela dei cittadini prevalgono sulle conseguenze economiche dello stop. È uno dei punti centrali...

Tasse, tassi e meno libertà: questa è davvero l’Europa che volevamo?

Gli elettori protestano, ma Bruxelles sembra non cambiare rotta Se questa è l’Europa che ci è toccata: tasse, tassi e niente democrazia, forse, negli anni...

Ultime notizie

Dal Mario Argento ad AreNapoli, sul nuovo palazzetto solo promesse e rinvii: cantieri zero

Manfredi lo prometteva già dalla campagna elettorale Quasi cinque anni di amministrazione Manfredi. Chiacchiere tante, cantieri zero. E dire che Napoli non sta aspettando il...

Sanità, Pelliccia attacca: «Fico sbaglia, senza il privato impossibile garantire le cure»

Il capogruppo di FI a ilSud24: «Realtà del pubblico è preoccupante» Cambiare pagina rispetto alla sanità dell’era De Luca era uno degli obiettivi dichiarati della...

Fitch promuove la tenuta dell’Italia: rating BBB+ e outlook stabile

Stabilità politica e prudenza fiscale sostengono il giudizio Fitch promuove la tenuta dell’Italia e conferma il rating sovrano a «BBB+» con outlook stabile. Nel giudizio...