Camera di commercio di Napoli, 1,5mln per i teatri. Iannone (FdI): «Cancella quelli con meno di 350 posti»

«Il diavolo fa le pentole, ma, spesso dimentica i coperchi» e finisce per generare sospetti anche su iniziative che – se ben costruite – sarebbero apparse meritorie. «In considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in corso e con l’obiettivo di supportare i teatri provinciali, la cultura ed il connesso indotto turistico, la Camera di commercio di Napoli emana un apposito bando promozionale volto a concedere sovvenzioni ai sensi dell’art. 4 del Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di ausili finanziari approvato con delibera del Consiglio camerale n. 4 del 30/05/2019, finalizzato a sostenere il settore della cultura in un momento difficile emergenziale, favorendo il supporto alla liquidità necessaria per la gestione aziendale in una fase economica di estrema criticità».

Antonio Iannone
Il senatore Iannone

«Il sostegno economico – continua -, erogato a fondo perduto e in un’unica soluzione è finalizzato alla concessione di una sovvenzione ai teatri pari al 100% del valore economico delle rappresentazioni teatrali presentate in sede di domanda». Così il dottor Fabrizio Luongo vice presidente vicario della Camera di Commercio di Napoli, annuncia, l’emissione di «un quarto Bando, un aiuto da 1,5 milioni di euro alla diffusione della cultura del territorio presso i Teatri di Napoli e provincia per coinvolgere giovani studenti e turisti». E fin qui, in verità, niente da dire.

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«Ciò che lascia un attimino perplessi, però, – sottolinea in una sua nota il senatore Antonio Iannone, commissario regionale di FdI – è che a questo bando possano partecipare solo i teatri con una capienza di posti a sedere superiore a 350, che, tra l’altro, sono già destinatari di altre sovvenzioni sia ministeriali che regionali».

«Mentre – prosegue Iannone – si escludono strutture che a queste hanno da invidiare soltanto la dimensione come il Sancarluccio, la Galleria Toledo, il Teatro Troisi, il Teatro Nuovo – che, costruito nel 1723 ed inaugurato nel 1724, s’appresta a festeggiare i 200 anni di vita – ed altri, che pur hanno dato tantissima alla cultura ed allo sviluppo del teatro e degli artisti napoletani e di cui, pur in momenti di necessità quale quello che stiamo attualmente attraversando, nessuno sembra accorgersi».

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«E – continua – può non lasciare dubbi il fatto che le domande di partecipazione debbano pervenire dalle ore 8,00 del 7/9/20 (in piena campagna elettorale e proprio alla vigilia del voto) alle 20,00 del 7/10/20, dal momento che: il regolamento sulla cui base saranno attribuiti i finanziamenti, risale al 30/5/19, ovvero più di un anno addietro e quindi il bando, anche in considerazione, che un’opera teatrale non si prepara in un mese, poteva essere definito prima». «E poi, è solo un caso che il presidente del consiglio camerale, Ciro Fiola, sia il papà di Bruna, consigliera regionale uscente e ricandidata a sostegno del presidente Vincenzo De Luca?», conclude, il senatore Iannone.

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