Emergenza coronavirus in Campania: un’epidemia di risorse. Spesi 204 milioni di euro

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Stando ai dati elaborati sulle gare d’appalto, dall’inizio di gennaio al 30 aprile, dalle diverse regioni, e resi noti dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione, circa le spese sostenute per combattere l’emergenza Coronavirus, la Campania con i 204 milioni investiti è dietro solo a Lombardia (356 milioni), Toscana (260) e Piemonte (quasi 211) e davanti al Veneto che, pur avendo una popolazione decisamente inferiore, è stata una fra le regioni italiane più colpite dal virus. Come si è arrivati a tanto? E’ presto detto.

Secondo l’Anac, a gonfiare i costi, è stata la spesa per i dispositivi di sicurezza. A cominciare dalle mascherine costate 58 milioni di euro e frutto di 864 gare d’appalto per la fornitura.

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Solo Toscana, Lombardia e Piemonte sono andate oltre. Mentre 73 milioni e 521 euro, e 321 gare d’appalto, sono occorse, invece, per l’acquisizione degli altri dispositivi di sicurezza. In questa graduatoria la Campania è preceduta solo da Lombardia e Piemonte.

Una strategia quella di De Luca molto più restrittiva fra tutte quelle adottate dalle altre regioni. Un lockdown stringente che ha vietato l’asporto del cibo e ha fatto ricorso all’utilizzazione a tappeto delle mascherine, ma a differenza dei tutte le altre, almeno nella prima fase, ha preferito evitare il ricorso ai tamponi sul territorio.

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Luca Zaia

Lo conferma il fatto che su questo fronte, le risorse investite dalla Campania non hanno superato i 3,5 milioni di euro (l’1,6 per cento rispetto alla spesa totale nazionale) con 160 appalti). Come si vede, a distanza siderale dagli oltre 18 milioni del Veneto di Luca Zaia, dai 13 di Emilia e Lazio, dai 7 milioni della Toscana, dai 5,372 del Piemonte, ma anche di regioni meridionali come Puglia Sardegna e Sicilia, meno colpite dal Covid.

Vincenzo De Luca Coronavirus
Vincenzo De Luca

Di più, per spese ospedaliere, acquisto medicinali, personale sanitario, fornitura di ambulanze, servizi funebri e di obitorio, la Campania con 44,371 milioni seconda solo, stando ai dati Anac, ai bandi dello Stato (circa 46 milioni). Ancora, le gare di appalto per forniture e servizi sono state ben 1.279. Per ventilatori e ossigenoterapia sono serviti 472 appalti per un importo di 22 milioni e per disinfettanti-igienizzazione 564 gare per una spesa di 3,132 milioni.

Emergenza Coronavirus, i riflettori della Procura sugli ospedali modulari

Inoltre, per debellare l’emergenza Coronavirus, la Regione ha realizzato anche tre ospedali modulari: Ospedale del Mare di Napoli, quello di Caserta e quello di Salerno, per un importo complessivo di 18 milioni. Gli ultimi due mai entrati in funzione.

Sulla realizzazione dei tre vuole vederci chiaro la Procura guidata da Giovanni Melillo che ha deciso di monitorare appalti e forniture attribuiti durante il periodo più acuto dell’emergenza coronavirus. Su delega del pool Mani pulite, i carabinieri hanno acquisito documentazione negli uffici della Soresa. A indagare la pm Maria Di Mauro. Carabinieri e Guardia di finanza hanno bussato anche alle porte dell’Istituto Zooprofilattico di Portici (Izsm) perché Procura e Corte dei conti, hanno deciso di vederci chiaro anche sulle spese per i tamponi analizzati dall’istituto.

E per finire, oltre l’inchiesta per 18 milioni sui tre ospedali modulari anti-covid e quella sulle analisi dei tamponi dell’Istituto Zooprofilattico, la Guardia di finanza ha acceso i riflettori anche su un presunto danno erariale di quasi 20 milioni di euro che sarebbe frutto di un accordo di fine marzo tra la direzione sanitaria regionale retta da Antonio Postiglione e l’Aiop, l’associazione dell’ospedalità privata, presieduta da Sergio Crispino.

L’inchiesta è quella sui finanziamenti alla sanità privata durante l’emergenza coronavirus coordinata dalla Corte dei conti della Campania e dal sostituto procuratore Davide Vitiello. Inchiesta scaturita a seguito di una disposizione legislativa che consentiva l’acquisizione dagli operatori privati (case di cura e cliniche) dei posti letto covid e non covid per fronteggiare l’emergenza sanitaria innescata dal coronavirus.

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